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Diario di viaggio: Shenzhen 3.0 | Giorno 1 - Riserva Naturale delle Mangrovie di Futian (6)
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| (Foto: Quotidiano del Popolo Online/Matteo Cherchi) |
Al mio terzo viaggio con il Quotidiano del Popolo Online a Shenzhen pensavo di essere abbastanza stufo di questa città ultra moderna del sud della Cina.
Shenzhen è la città del futuro della Cina. Situata nella Provincia del Guangdong, proprio di fronte alla Regione ad Amministrazione Speciale di Hong Kong, la città di Shenzhen ha visto il suo boom economico a partire dagli anni '80, quando divenne una Zona Economica Speciale per favorire il commercio con Hong Kong, allora ancora sotto il controllo della corona inglese. Attraverso una serie di riforme e politiche pilota, Shenzhen è diventata un hub economico di livello mondiale, incentrato, fra le altre cose, sulla tecnologia, guadagnandosi il titolo informale di "Silicon Valley" della Cina. Ed è proprio così. Oltre i pochi siti storici, la città è una meraviglia della tecnologia, con grattacieli, metropolitana ticketless, taxi autonomi senza conducente, consegne a domicilio via drone e tanto, tantissimo vetro e cemento armato.
Proprio per questo pensavo di aver visto tutto a Shenzhen nelle mie due precedenti visite: aziende iper tecnologiche, edifici mastodontici, automobili elettriche per le strade… Mancava sempre qualcosa per me. I viali sì, sono alberati. Le aiuole non mancano. Ma dov'è la natura, quella vera, che non è relegata a piccoli quadrati sul marciapiedi, quella dove si può trovare pace e silenzio, e riposare gli occhi, le orecchie e il sistema nervoso dal viavai quotidiano?
Ebbene, a Shenzhen è possibile trovare diversi parchi, sia in pianura che in collina, in centro città e in riva al mare. Ma quello di oggi è stato forse il mio angolo preferito della metropoli: la Riserva Naturale delle Mangrovie.
Questo angolo di paradiso verde, situato nel distretto Futian, nella baia di Shenzhen, copre un'area di 367,74 ettari, e insieme alla Riserva Naturale Mai Po di Hong Kong va a creare la più piccola riserva naturale in Cina, incentrata sulla protezione delle foreste di mangrovie e degli uccelli acquatici. Oltre a ospitare 11 specie di mangrovie reali e 9 specie di piante simil-mangrovia, la riserva è una zona di svernamento e transito per quasi 100.000 uccelli acquatici lungo la rotta migratoria Est Asiatica-Australasiatica appartenenti a oltre 273 specie.
Dal primo passo nell'area sperimentale della riserva, l'unica delle tre aree aperta al pubblico su appuntamento, si entra in un altro mondo, dove la natura è padrona, nonostante l'autostrada a poche decine di metri. Il primo tratto percorribile è un arco, un corridoio di mangrovie che indicano la strada fino alla prima zona panoramica, dove è possibile avvistare gli uccelli che pescano nella zona paludosa, con gli edifici della città a fare da sfondo in lontananza.
Proseguendo lungo il tunnel di piante, si arriva alla zona panoramica principale. Guardando in basso è possibile osservare diverse specie di saltafanghi e granchi farsi la guerra nel terreno paludoso, ma alzando lo sguardo si incontra il mare della baia e, all'orizzonte, la vicina Hong Kong in un paesaggio mozzafiato.
La riserva, con il suo paesaggio silvano, gli odori delle piante misti alla salsedine e la sua fauna peculiare, è senza dubbio una delle tappe più nascoste e allo stesso tempo imperdibili per chi visita la città e per i birdwatcher.
people.cn © People's Daily Online




