- Scopri di più
Sito a Beijing fornisce nuove tracce della Grande Muraglia di epoca Sui (3)
Gli archeologi hanno rinvenuto per la prima volta a Beijing resti di una sezione della Grande Muraglia risalente alla dinastia Sui (581-618). Il ritrovamento offre nuove prospettive sullo sviluppo di questa antica fortificazione nella Cina settentrionale e sul sistema di difesa militare dell'epoca nella regione.
La scoperta è stata annunciata sabato a Beijing, in occasione del quarto incontro di scambio accademico archeologico tra la capitale, Tianjin e lo Hebei. Il rinvenimento è avvenuto durante gli scavi nel sito di Dalinggou, nel distretto di Changping, dove sorgeva un avamposto militare risalente alle prime fasi della Grande Muraglia.
Gli scavi, condotti dall'Istituto di Archeologia di Beijing tra agosto e ottobre, hanno interessato un'area di 800 metri quadrati. Gli archeologi hanno portato alla luce oltre 60 reperti in ceramica e metallo, tra cui elementi architettonici, oggetti di uso quotidiano e armi, riconducibili a tre periodi storici: la dinastia Qi settentrionale (550-577), la dinastia Sui e la dinastia Jin (1115-1234).
Secondo Shang Heng, archeologo capo del progetto presso l'Istituto di Archeologia di Beijing, il sito era stato in precedenza identificato come parte della Grande Muraglia della dinastia Qi settentrionale, in seguito a una ricognizione condotta a livello nazionale. Tuttavia, le prove archeologiche hanno ora stabilito che esso fu utilizzato anche durante la dinastia Sui.
Tale conclusione è avvalorata dal ritrovamento di una moneta wuzhu risalente alla dinastia Sui e di un frammento di porcellana che presenta caratteristiche tipiche di quel periodo. La moneta wuzhu era una valuta in bronzo di uso comune nell'antica Cina, nota per essere stata la moneta rimasta in circolazione più a lungo nella storia cinese.
Anche le evidenze geografiche confermano questa scoperta: il sito di Dalinggou si trova lungo la stessa linea difensiva di altri resti della Grande Muraglia di epoca Sui, già individuati in province limitrofe.
Verso ovest, nella contea di Kelan (provincia dello Shanxi), è stata rinvenuta un'iscrizione su pietra che documenta la costruzione della Grande Muraglia nell'anno 599. Verso est, nella contea di Luanping (provincia dello Hebei), è emersa un'altra iscrizione, risalente al 597. Inoltre, nella contea di Qianxi (sempre nello Hebei), è stata identificata una torre di segnalazione appartenente alla dinastia Sui.
La dinastia Sui, sebbene di breve durata, ha rappresentato un periodo cruciale nella storia cinese: essa pose fine alla frammentazione politica, riunificando la Cina nel 589, e gettò le basi per la successiva dinastia Tang (618-907).
La dinastia Sui è nota per le sue riforme amministrative, l'espansione dell'autorità del governo centrale e importanti progetti infrastrutturali. Uno dei risultati più significativi della dinastia Sui fu la costruzione e l'ampliamento del Gran Canale, una vasta rete di vie navigabili che collegava la Cina settentrionale a quella meridionale, agevolando il trasporto di cereali, merci e truppe.
Shang ha osservato che la nuova scoperta offre una base preziosa per la ricerca archeologica sul sistema di difesa regionale della dinastia Sui nella Cina settentrionale.
"Questo recente ritrovamento contribuirà a perfezionare la comprensione della cronologia, dell'ubicazione, del tracciato e del sistema di difesa militare della prima Grande Muraglia nell'area di Beijing, fornendo al contempo nuove prove per ricostruire il percorso delle fortificazioni della dinastia Sui nelle province dello Shanxi e dello Hebei", ha affermato.
Lo scavo fa luce anche sulle tecniche costruttive e sulle dimensioni delle prime fortificazioni della Grande Muraglia.
Sebbene i resti degli insediamenti residenziali un tempo esistenti nei pressi dell'avamposto siano stati gravemente danneggiati nel corso degli anni da sepolture superficiali e attività agricole moderne, lasciando ben poche tracce ben conservate della vita quotidiana o campioni idonei ad analisi archeologiche, i ricercatori sono riusciti a individuare importanti caratteristiche strutturali.
"L'ingresso, ad esempio, è stato costruito utilizzando una struttura in legno con stipiti e colonne disposte verticalmente lungo entrambi i lati del passaggio della porta, una forma architettonica ampiamente utilizzata dalla dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.) fino alle dinastie Sui e Tang", ha affermato Shang.
"Le mura erano costruite con blocchi di pietra grezza disposti secondo uno schema semplice. Nonostante la tecnica muraria elementare, la struttura era imponente, con una base larga quasi 5,5 metri."
Le dimensioni della costruzione smentiscono le ipotesi precedenti, secondo cui i tratti più antichi della Grande Muraglia sarebbero stati relativamente stretti, simili a modesti muretti di delimitazione in pietra. I ritrovamenti suggeriscono, al contrario, che per la realizzazione di queste difese di frontiera siano state impiegate notevoli risorse materiali e una grande quantità di manodopera.
Nell'area di Beijing si contano 2.356 resti riconducibili alla Grande Muraglia; i tratti che attraversano la capitale cinese si estendono per 520,77 chilometri. Le sezioni più antiche ancora esistenti risalgono alla dinastia Qi settentrionale, mentre la fase costruttiva più ampia ebbe luogo durante la dinastia Ming (1368-1644).
people.cn © People's Daily Online




